Sempre solo, nella notte di tempesta,
sfugge la vita dal mio cuore
e m’abbandono
al ticchettio del vento e dell’acqua.
Per far battere a loro nuovi ritmi vitali.
Vieni giù mondo. Rovesciati cielo.
Allargo le braccia e prendo il volo.
Lascio il segno nei miei secondi
incisi nella pietra dei miei desideri.
Incisi per grazia ricevuta.
Ogni minuto un sogno realizzato.
Ogni minuto un desiderio espresso:
vivere ancora, viverne uno in più,
al centro della tormenta, nell’occhio del ciclone,
con il vento in faccia,
a restar calmi mentre tutto ondeggia,
a restar fermi, mentre tutto corre.
Ad osservare. A dipingere. A piangere di gioia.
Per esserci, e perchè so che quando sarà passato tutto
potrò tornare a riguardare il sole.
Potrò tornare ad abbracciare te.
Un saluto. Max.
