Di notte, leggero s’incontra,
il peso di un’anima affine.
Un grazie a Milan Kundera.
Un saluto. Max.
Pubblicato da Max su 16 Gennaio, 2009
Di notte, leggero s’incontra,
il peso di un’anima affine.
Un grazie a Milan Kundera.
Un saluto. Max.
Pubblicato su Poesia | Contrassegnato da tag: anima, kundera, leggerezza, notte, peso | Lascia un commento »
Pubblicato da Max su 10 Gennaio, 2009
Ha nevicato a Milano. Tra la befana e il fatidico rientro a scuola e lavoro per la maggior parte dei milanesi. Le previsioni ne davano notizia già da parecchio ( il meteo del mio igoogle lo sapeva da 4 giorni, e secondo me è parecchio ).
Io sono rientrato a lavoro il giorno 5 gennaio. 6 festa. 7 caos totale. Ho attraversato 4 km in centro che sembravo un rompighiaccio canadese. Ma non è di questo che volevo parlare.
Il giorno 8 gennaio gli spazzaneve sembra riescano a raggiungere anche le vie interne del capoluogo meneghino, e l’emergenza sembra risolta… ma a questo punto ci si domanda: perchè c’è stata l’emergenza?
Han chiesto l’impossibile agli operai del comune, non hanno chiuso le scuole, hanno sprecato il sale nella spruzzatina di un mese fa.
Ho delle idee al riguardo ma volevo soffermarmi su una questione che mi sta più a cuore: il sindaco di Milano, di concerto con la protezione civile, nella notte tra il giorno 8 e il giorno 9 ha chiesto e ottenuto l’aiuto di 650 militari che in giro per le strade hanno aiutato a togliere la neve (ormai ghiacciata) dai lati delle strade e dai marciapiedi. Visto che li hanno chiamati, non potevano farlo prima che cominciasse a piovere e a gelare? Magari si riusciva a fare di più. Bastava cominciare la mattina dell’ 8. Invece di perdere il tempo a dire che hai tutto sotto controllo e poi chiami la protezione civile. Tutti quelli impegnati nell’attività hanno lavorato per 24 ore consecutive, con poco riposo, per sbloccare le arterie principali di una città che si rimette in moto dopo la pausa, tra la gente a cui dava fastidio il rumore notturno.
Come si può immaginare, una pala d’acciaio che picchia sul ghiaccio fa del rumore. Alcuni solerti cittadini s’affacciavano alle finestre chiedendo che si smettesse di fare baccano…(si sono sentite parole come “andate via straccioni”) ma poi la mattina hanno trovato le proprie auto libere dalla neve – magari senza i militari sarebbe passata la Moratti stessa a togliere il muretto di ghiaccio che le avvolgeva o la scivolosa lastra di ghiaccio davanti la soglia del condominio. Certo non è bastato. Ma da un paio di giorni ho in testa un pensiero:
I milanesi hanno il sindaco che si meritano.
Per quanto riguarda la giunta: dovranno capire tutti insieme, Moratti in testa, che bastava organizzarsi poco poco per non finire sommersi da 40 cm di neve… come se fosse strano o imprevisto che nevichi a Milano!
Per quanto riguarda i milanesi: possibile che voglio più bene io a questa città (in cui sono venuto senza desiderio), e mi sbatto di notte e con energia per rimediare ad un errore altrui, che non voi che non avete nemmeno lontanamente pensato di spazzare i marciapiedi contigui ai vostri palazzi?
Un saluto, infreddolito. Max.
Pubblicato su Pensieri | Contrassegnato da tag: emergenza, ghiaccio, milanesi, milano, neve, notte, pale | Lascia un commento »
Pubblicato da Max su 26 Novembre, 2008
Senza sospetto m’abbandono
a questa notte senza riposo
in cui cercherò di scoprire
il motivo per il quale
questa notte non m’abbandona.
Un saluto. Max.
Pubblicato su Uncategorized | Contrassegnato da tag: abbandono, notte, sospetto | Lascia un commento »
Pubblicato da Max su 10 Ottobre, 2008
Non vedo il mio destino, perchè ci sono appoggiato sopra.
Non vedo il mio futuro, perchè è dietro di me a spingermi avanti.
Io sono Autunno,
stringimi Ottobre.
Non potrai rovinarmi,
perchè sei tu ad essere
dentro di me.
Ho smesso di nascondermi nella notte.
Ho smesso di trovare rifugio sotto il cielo stellato.
Non ho più voglia di dormire, se il prezzo dei miei sogni è l’inquietudine.
Non chiuderò più gli occhi, per non rischiare di perdere di vista la mia felicità.
Monterò la guardia alle porte di ogni stagione.
Starò all’erta finchè non ti vedrò arrivare, finchè non ti potrò guardare negli occhi,
per dirti, finalmente: sei a casa.
Stringimi Ottobre.
Io sono Autunno.
Resta con me.
L’inverno non arriverà.
Un saluto. Max.

Autunno - Bruno Ciapponi Landi
Pubblicato su Poesia | Contrassegnato da tag: amore, autunno, destino, felicità, futuro, notte, ottobre, stagione | 3 Commenti »
Pubblicato da Max su 23 Settembre, 2008
Sorridi. Sogna.
Felice nel riposo dopo la festa.
Cerco la mano del mio futuro.
Trovo il sorriso del mio presente.
Buone sensazioni
nascoste dietro la mia Luna. Buone sensazioni nascoste
nella mia Notte.
Dolci risvegli nel Sole
del perdono
Un saluto. Max.
Pubblicato su Poesia | Contrassegnato da tag: destino, notte, sensazioni, sorrisi | Lascia un commento »
Pubblicato da Max su 10 Settembre, 2008
Scivolo nel dolce pensiero di una notte d’estate.
Mi spengo nel cristallo di un raggio di luna.
Chiuso nel ricordo della polvere dei miei desideri,
cerco la via d’uscita dalla mia vita.
Portato in fin della mia vita,
abbandonato sull’uscio di ciò che sono stato,
mi sono accorto che d’improvviso,
e senza alcuno scopo,
sono cambiato.
Un saluto. Max.
Pubblicato su Prosa | Contrassegnato da tag: desideri, improvviso, lentamente, notte, vita | Lascia un commento »
Pubblicato da Max su 28 Agosto, 2008
Pubblicato su Poesia | Contrassegnato da tag: notte, Poesia, stelle | 7 Commenti »
Pubblicato da Max su 11 Agosto, 2008
Pubblicato su Poesia | Contrassegnato da tag: nascosto, notte, perduto, solo, tempo | Lascia un commento »
Pubblicato da Max su 8 Agosto, 2008

Notte. Specchio infinito delle più buie convinzioni.
Notte di frammenti di stelle
perse in un cielo d’olio nero.
Cerco la mia via tra mille soli
e viaggio veloce
attraverso universi di superstizione
superati di slancio
nell’attimo inconfutabile
della commiserazione.
Vincoli duraturi
mi afferrano al collo.
Mani d’inchiostro mi legano al foglio
e graffi d’anima
mi costringono al lavoro.
Schiacciato dal peso delle mie idee
mi libero del peso delle mie convinzioni
e leggero e vuoto e perso
mi lascio andare
nel declinante firmamento
dell’altrui morale.
Mi lascio salire verso
inutili vette di buon senso.
Mi lascio andare
in unti angoli di condivisione coatta.
Sconfitto dal mondo notturno,
accendo la TV, e mi addormento.
Un saluto. Max.
Pubblicato su Poesia | Contrassegnato da tag: cielo, idee, notte, specchio | Lascia un commento »
Pubblicato da Max su 7 Agosto, 2008
Mi lascio andare nel ventre del mondo. Mi lascio scivolare nel caldo abbraccio di una silenziosa notte senza stelle.
Lascio alla Luna il compito di guidare i miei passi.
Lascio andare la mente, la libero un momento dal tempo presente e la faccio riposare nel luminoso ricordo di un tempo passato.
Mi riposo al fresco riparo di una voce amica ormai perduta, ne gusto ogni melodia, e torno da dove sono venuto.
Torno alla mia Luna, torno ai miei passi, torno ad ascoltare la mia notte senza stelle.
Un saluto. Max
Pubblicato su Poesia | Contrassegnato da tag: luna, notte, Poesia, silenzio | Lascia un commento »