Tu Non Mentirai – Thou Shalt Not Lie

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Sotto cieli indaco

Pubblicato da Max su 3 Dicembre, 2009

Cieli indaco colorano il mio sentiero, mentre mi addentro in attimi di tranquilla coscienza interiore.

Vago, camminando, su incerti passi di un incerto destino. Tutto sembra come è sempre stato, ma all’orecchio attento non c’è più quel vibrare armonico di un cristallo prezioso fra stoffe di morbido velluto. Ora c’è solo il tetro rumore di cocci in fondo al sacco. Niente s’è perso, ma tutto è in frantumi.

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Calore

Pubblicato da Max su 6 Settembre, 2008

In mezzo al cielo.

In un attimo d’estate.

Ho notato il tuo viso.

Nel cammino del sole.

Ho intravisto un volto.

Ne ho sentito il calore.

Mi ha sorriso,

ed ho gioito.

 

Un saluto. Max.

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Cielo

Pubblicato da Max su 20 Agosto, 2008

Profondo.

Come il dolce respiro delle foreste.

Morbido.

Come il lento frusciare del grano al vento.

Eccezionale.

Come la giovane eternità

nascosta nel luminoso bagliore

di un cielo assolato.

Perduto.

Come l’animo sincero

che s’aggrappa speranzoso

al suo sogno più vero.

Felice.

Come il sorriso di chi, solo,

sente una voce amica.

Un saluto. Max.

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Diceva il vento

Pubblicato da Max su 13 Agosto, 2008

Parlava d’amore, di idee, di sogni.

Era una voce piena di speranza.

Raccontava di lotte, di emozioni, di luoghi.

Potevi sentire vibrare le tue corde mentre

frusciavano i suoni.

Un giorno arrivò la pioggia.

Si perse il colore del cielo,

si perse la voce del vento.

Un saluto. Max.

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Addormentarsi la notte

Pubblicato da Max su 8 Agosto, 2008

Notte. Specchio infinito delle più buie convinzioni.
Notte di frammenti di stelle
perse in un cielo d’olio nero.

 

 Cerco la mia via tra mille soli
e viaggio veloce
attraverso universi di superstizione
superati di slancio
nell’attimo inconfutabile
della commiserazione.

Vincoli duraturi
mi afferrano al collo.
Mani d’inchiostro mi legano al foglio
e graffi d’anima
mi costringono al lavoro.

Schiacciato dal peso delle mie idee
mi libero del peso delle mie convinzioni
e leggero e vuoto e perso
mi lascio andare
nel declinante firmamento
dell’altrui morale.

Mi lascio salire verso
inutili vette di buon senso.
Mi lascio andare
in unti angoli di condivisione coatta.

Sconfitto dal mondo notturno,
accendo la TV, e mi addormento.

 

Un saluto. Max.

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